Svizzera

Cresce PIL svizzero

Nel primo trimestre del 2014 segnato è aumentato del 2%, rispetto al 2013

La Segreteria di Stato dell’economia ha pubblicato mercoledì i dati relativi al prodotto interno lordo della Svizzera che, nel primo trimestre dell’anno, è aumentato del 2% rispetto allo stesso periodo di un anno prima.

In rapporto agli ultimi tre mesi del 2013, sottolinea la SECO in una nota, la crescita è stata pari allo 0,5%.

Sul fronte della spesa, alla progressione del PIL hanno contribuito soprattutto la bilancia commerciale dei beni e servizi, nonché gli investimenti nell’edilizia. Dal lato della produzione,invece, l’apporto più sostanzioso è giunto dall’industria, dal commercio all’ingrosso e dai servizi finanziari.

Cresce il PIL svizzero

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Start up innovativa

Vuoi aprire una star up innovativa ?

Il Canton Ticino  cerca di diversificare la sua economia e consolidare il suo sviluppo economico, attraverso l’apertura di un centro che offre spazi per start up innovative e ad alto potenziale di crescita.

A Manno, alla presenza del direttore del Dipartimento Finanza ed Economia Laura Sadis, del sindaco di Manno Fabio Giacomazzi e del Direttore generale di UBS Ticino, Giovanni Crameri, è stato inaugurata la nuova sede del Tecnopolo Ticino, complesso edilizio di 2.700 metri quadrati e 30 aziende, che si va ad inserire in una rete di parchi tecnologici già presenti in diverse regioni della Svizzera.

Laura Sadis, nel suo discorso, ha spiegato che il  Ticino si inserisce in un contesto più ampio di politica economica regionale,  in cui la parola d’ordine è “innovazione”.

Una strategia che mira, “all’aumento della capacità innovativa e della concorrenzialità delle piccole-medie imprese orientate all’esportazione, in particolare tramite il trasferimento del sapere e della tecnologia in settori importanti per l’economia ticinese”.

La missione  è quella di mettere a disposizione spazi lavorativi a condizioni ragionevoli, mettere in network interazionale ricerca e imprenditori e attrarre gli investitori e le multinazionali.

L’hub Centrale di Manno andrà a collocarsi in una rete di realtà già presenti come il “BioMedicale di Bellinzona” (che Leoni ha definito “in discussione”), la logistica della moda di Stabio e il digitale di Chiasso.

I servizi offerti sono gli spazi per uffici dai 30 ai 100 metri quadrati con contratti di durata flessibile, supporto per proprietà intellettuale e contrattualistica, l’organizzazione di eventi e seminari, eccetera.

Gli inquilini, in tutti i casi, saranno selezionati attraverso criteri generali che privilegeranno le aziende innovative ad alto potenziale di crescita che sapranno offrire prodotti concreti ed innovativi e offriranno salari adeguati agli standard ticinesi.

Per una consulenza dettagliata puoi rivolgerti a MD SUISSE

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Procedure doganali svizzere

Procedure doganali Svizzere

La dogana Svizzera si è posta l’obiettivo di creare le condizioni affinchè gli imprenditori possano operare limitando il più possibili gli ostacoli burocratici dovuto all’esistenza della frontiera.

Sdoganamento computerizzato
Le operazioni doganali per il traffico merci sono svolte di regola dalle case di spedizione. Per snellire il passaggio alla frontiera sono state introdotte delle procedure computerizzate per lo sdoganamento di merci all’importazione, all’esportazione e in transito che permettono agli operatori di comunicare direttamente con il sistema informatico della dogana.
La dichiarazione doganale può essere effettuata 24 ore su 24. La liberazione della merce da parte del computer della dogana è istantanea, salvo in caso di ulteriori controlli. Questo sistema, che rappresenta la quasi totalità degli sdoganamenti, permette di evitare le punte di traffico e di razionalizzare l’impiego del personale.

Destinatario e Speditore Autorizzato (sdoganamento a domicilio)
L’Amministrazione delle dogane può autorizzare chi importa regolarmente merci ad effettuare gli sdoganamenti al proprio domicilio (statuto di Destinatario Autorizzato – DA). La merce giunge al domicilio dopo il transito al confine. Il destinatario autorizzato ne dichiara l’arrivo all’Ufficio doganale di controllo, quest’ultimo entro un breve termine d’intervento decide eventuali controlli.
I brevi termini di controllo danno all’operatore la possibilità di utilizzare razionalmente i mezzi di trasporto. La procedura sgrava gli uffici doganali di confine, riduce i tempi d’attesa e permette al destinatario autorizzato di meglio utilizzare le proprie infrastrutture. Chi esporta regolarmente delle merci può essere autorizzato ad effettuare gli sdoganamenti all’esportazione e le operazioni di transito al proprio domicilio (statuto di Spedizioniere Autorizzato – SA). L’esportatore ha così la possibilità – senza dover sostare al confine – di pianificare esattamente l’esportazione e di utilizzare efficacemente i mezzi di trasporto, in quanto il momento di carico può essere accuratamente prestabilito.

Tariffe doganali
Le norme di import-export sono definite nelle convenzioni internazionali dell’OMC (Organizzazione modiale del commercio) e negli accordi di libero scambio. La Svizzera ha aderito all’accordo OMC che regola gli scambi commerciali tra più di 120 Paesi per oltre il 90% del commercio mondiale.

Leggi nella guida informativa alle imprese di MD SUISSE altre informazioni

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Approvato accordo di libero scambio Svizzera – Cina

Approvato accordo di libero scambio Svizzera – Cina

Con questa intesa si agevoleranno gli scambi e si rafforzerà la protezione della proprietà intellettuale e la certezza del diritto.

L’ accordo di libero scambio Svizzera – Cina è molto importante per la politica economica estera della Svizzera, ha sostenuto il presidente della commissione preparatoria Felix Gutzwiller (PLR/ZH).

La Cina è il terzo partner economico della Confederazione: nel 2012 le esportazioni hanno raggiunto 8 miliardi di franchi e le importazioni 10 miliardi.

Diritti umani – Con questa accordo si agevoleranno gli scambi e si rafforzerà la protezione della proprietà intellettuale e la certezza del diritto, ha affermato Gutzwiller. Anche lo sviluppo sostenibile e il rispetto dei diritti umani sono stati presi in considerazione e saranno valutati regolarmente, ha spiegato lo zurighese.

Questo è il più importante accordo di libero scambio concluso dalla Svizzera da quello raggiunto con l’Ue nel 1972, ha poi aggiunto Schneider-Ammann. I diritti umani sono stati debitamente considerati ed è illusorio credere che nuovi negoziati darebbero migliori risultati, ha precisato il ministro dell’economia.

L’intesa con la Cina ingloba numerosi settori: prodotti industriali, alcuni prodotti agricoli, regole d’origine, procedure doganali, agevolazioni commerciali, barriere non tariffarie al commercio, provvedimenti a protezione della politica commerciale e servizi.

È prevista anche la protezione della proprietà intellettuale, la promozione degli investimenti, la concorrenza, la trasparenza negli appalti pubblici, la collaborazione in ambito economico e tecnico e disposizioni di carattere istituzionale.

Ulteriori informazioni le potrai trovare nella Guida di MD Suisse

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Posto di lavoro edilizia

Posto di lavoro edilizia

Il settore svizzero dell’ingegneria e della pianificazione nella costruzione necessita di almeno 800 specialisti stranieri all’anno. Il bisogno supplementare di personale qualificato è stimato a 4.000 professionisti all’anno. È quanto ha comunicato oggi l’Unione svizzera degli studi Consulenti di ingegneria (Usic).

In base ai risultati dell’indagine realizzata tra i datori di lavoro membri dell’associazione, l’Usic parte dal presupposto che nel corso dei prossimi cinque anni il settore dell’ingegneria e della pianificazione nella costruzione continuerà a crescere in modo evidente.

Il 20% di personale qualificato necessario sarà di origine straniera.

L’Usic invita il Consiglio federale e il Parlamento a prendere sul serio i bisogni del settore della costruzione e della pianificazione nell’applicazione dell’iniziativa popolare dell’UDC contro l’immigrazione di massa, approvata dal popolo lo scorso febbraio: nelle regioni di confine come Ticino, Ginevra-Losanna e Basilea i professionisti stranieri rappresentano fino il 40%.

L’affluenza di ingegneri e progettisti stranieri non può essere semplicemente fermata. Le autorità federali devono tener conto di questo aspetto altrimenti si rischia di danneggiare non solo il settore, ma l’intera economica del Paese.

Le imprese affiliate all’Usic danno lavoro a circa 14.000 persone, il 20,5% (2.900) delle quali prive di un passaporto svizzero. Dei 2.900 lavoratori stranieri – precisa l’Usic – il 90% proviene dalla zona Ue. Il 67% di questi abitano in Svizzera, mentre i restanti sono frontalieri.

L’Usic calcola un bisogno annuale di nuovo personale qualificato del 10%. Tale tasso, per le imprese Usic, corrisponde a 1.600 persone fino al 2019. Partendo dal presupposto che le ditte Usic coprono circa il 40% del mercato svizzero dell’ingegneria e della pianificazione (architettura esclusa), il bisogno annuale estrapolato per l’intero settore si eleva a circa 4.000 persone. Se la quota di stranieri resta intorno al 20%, significa che almeno 800 persone qualificate devono arrivare ogni anno dall’estero, sottolinea l’Usic.

Le 434 società rappresentate dall’Usic generano un giro d’affari annuale di 2 miliardi di franchi.

 

Ulteriori informazioni le potrai trovare nella Guida di MD Suisse

SVIZZERA AGITA L'UE, MERKEL: DA QUESTO VOTO NOTEVOLI PROBLEMI

Regole del mercato del lavoro svizzero

Regole del mercato del lavoro svizzero

Contratto di lavoro
I rapporti tra datore di lavoro e lavoratore sono disciplinati dalla Legge federale sul lavoro, dal Codice delle obbligazioni e dai Contratti collettivi e/o normali di lavoro. Queste normative regolano in particolare il numero massimo di ore lavorative, la durata minima delle vacanze, la malattia e la maternità, il servizio militare e le norme di inizio e fine del rapporto di lavoro. Le norme contenute nel Codice delle obbligazioni conferiscono flessibilità ai contratti, lasciando spazio alla negoziazione salariale tra le parti. Per determinate categorie professionali esistono contratti collettivi stipulati tra le parti sociali: associazioni industriali e di categoria.

La perdita di ore lavorative è estremamente ridotta, in quanto sono pressochè inesistenti le agitazioni sindacali ed il tasso di assenteismo è molto basso.

Straordinari
La Legge sul lavoro consente un lavoro straordinario massimo di 170 ore all’anno per dipendente. Il lavoro diurno copre la fascia tra le 06:00 e le 20:00.

Il lavoro notturno , prestato dalle 23:00 in poi è soggetto ad approvazione da parte delle autorità ed è disciplinato da particolari regolamentazioni.

Disdetta
Il rapporto di lavoro può essere sciolto da ambo le parti, rispettando i termini di disdetta previsti. Non possono essere stipulati termini di disdetta diversi per il datore di lavoro e per il lavoratore, ove siano stipulati, vale quello più lungo. Durante il periodo di prova, il rapporto può essere disdetto in ogni momento, con preavviso di 7 giorni (è considerato periodo di prova il primo mese di lavoro). Deroghe possono essere convenute per accordo scritto ma comunque non superiori a 3 mesi. Il rapporto di lavoro può essere disdetto nel primo anno di servizio con un preavviso di 1 mese, dal secondo al non anno di servizio con preavviso di 2 mesi e in seguito con preavviso di 3 mesi.

Questi termini quadro previsti dal Codice delle Obbligazioni possono essere modificati per accordo scritto.

Ulteriori informazioni le potrai trovare nella Guida di MD Suisse

Informazioni e consigli per aprire una società in Svizzera